zeus


[...] La dea dagli occhi grandi, la veneranda Era s’interrogava allora: come avrebbe potuto stornar dalla battaglia l’attenzione di Zeus? Questa a lei parve infine la miglior decisione: raggiungerlo sull’Ida, tutta bene abbigliata, per vedere se mai lo invogliasse a giacere al suo fianco in amore; e a lui un sonno tranquillo, mite, si riversasse nel saldo petto e gli occhi. [...]

L’inganno di Era, Iliade – Omero – Quando la donna ...


[...] Cosa proverà l’anima, quando potrà fissare la Bellezza pura e semplice, libera dall’imperfezione umana? Credi forse che possa essere ancora vuota la vita di un uomo che abbia fissato sulla Bellezza il suo sguardo, ed abbia vissuto in unione con lei? Non pensi che solo allora, quando l’avrà vista con gli occhi dello spirito, quest’uomo potrà esprimere il meglio di sé? Allora, non genererà solo immagini della perfezione, sarà a contatto direttamente con la Verità; e chi, se non lui, che produce e nutre la perfezione, potrà essere amato dagli dei, e diventare immortale?” [...]

E ragionar d’amore, rileggendo Il Simposio di Platone