veleno


Tra i rami degli alberi che formavano quasi un portico verde e lieve al viale lunghissimo attorno alle mura della vecchia città, la luna, comparendo all'improvviso, di sorpresa, pareva dicesse a un uomo d'altissima statura, che, in un'ora cosí insolita, s'avventurava solo a quel bujo mal sicuro: - Sí, ma io ti vedo. E come se veramente si vedesse scoperto, l'uomo si fermava e, spalmando le manacce sul petto, esclamava con intensa esasperazione: - Io, già! io! Ciunna! Via via, sul suo capo, tutte le foglie allora, frusciando infinitamente, pareva si confidassero quel nome: - Ciunna... Ciunna… - come se, conoscendolo da tanti anni, sapessero perché egli, a quell'ora, passeggiava cosí solo per il pauroso viale. E seguitavano a bisbigliar di lui con mistero e di quel che aveva fatto... ssss… Ciunna! Ciunna! Lui allora si guardava dietro, nel bujo lungo del viale interrotto qua e là da tante fantasime di luna; chi sa qualcuno... ssss… Si guardava intorno e, imponendo silenzio a se stesso e alle foglie... ssss... si rimetteva a passeggiare, con le mani afferrate dietro la schiena. [...]

Sole e Ombra. Una novella di Luigi Pirandello


[…] La gioia azzurra, l'illusione vestita d'iride, il peccato, forse, ma coperto di porpora e d'oro come un principe d'Oriente, mi accompagnavano, in quel tempo lontano; e i lecci non erano sinistri e torvi: felici, anzi, come antenati in mezzo alla numerosa famiglia, e superbi come capitani in mezzo all'esercito vittorioso, non si degnavano di por mente alle comitive dei piccoli uomini che violavano col loro passaggio la quiete panica del luogo. Adesso tutto è ombra: e il luminoso mistero della vita si è mutato in quello tenebroso della morte. D'un tratto però la strada svolta, sale, va verso l'occidente; e d'improvviso uno sfondo migliore rischiara il triste andare: è uno sfondo agitato anch'esso; un cielo quasi verde, ferito di nuvole vermiglie, dolorante, ma in lotta contro le tenebre: un cielo di dolore e di speranza. […]

La chiesa nuova. Un racconto di Grazia Deledda