suicidio


[...] Invano, allora, le buone suore assistenti s'eran provate a confortarla con la fede; ella aveva fatto, come faceva anche adesso; ascoltava attenta, sorrideva, diceva di sí; ma si capiva che il groppo che le stringeva il cuore non si scioglieva né s'allentava per quelle esortazioni. Nessuna cosa piú la invogliava a sperare nella vita: riconosceva che s'era illusa, che il vero inganno le era venuto dall'inesperienza, dall'appassionata e credula sua natura, piú che dal giovine a cui s'era abbandonata e che non avrebbe potuto mai esser suo. Ma rassegnarsi, no, non poteva. Che se per gli altri la sua storia non aveva nulla di particolare, non era per ciò men dolorosa per lei. Aveva sofferto tanto! Prima lo strazio di vedersi ucciso il padre, proditoriamente; poi, la caduta irreparabile di tutte le sue aspirazioni. [...]

Nel segno. Una novella di Luigi Pirandello


Ci sono storie che chiedono a gran voce di essere raccontate dall’inizio. Dal primo respiro, dal primo fiato. Dalla prima lettera di un qualsiasi alfabeto. Dal giorno numero uno. Altre che scelgono un frammento da cui partire. Questa, invece, è una storia che parte dalla fine. Da un corpo trovato nel parcheggio condominiale. All’alba.

Testimone consapevole, un racconto di Marco Conti. Adattamento e messa ...