natale


[...] Ero già entrato così, inavvertitamente, nel sonno e sognavo. E nel sogno, per quelle vie deserte, mi parve a un tratto d'incontrare Gesù errante in quella stessa notte, in cui il mondo per uso festeggia ancora il suo Natale. Egli andava quasi furtivo, pallido, raccolto in sé, con una mano chiusa sul manto e gli occhi profondi e chiari intenti nel vuoto: pareva pieno d'un cordoglio intenso, in preda a una tristezza infinita. Mi misi per la stessa via; ma a poco a poco l'immagine di lui m'attrasse cosí, da assorbirmi in sé; e allora mi parve di far con lui una persona sola. A un certo punto però ebbi sgomento della leggerezza con cui erravo per quelle vie, quasi sorvolando, e istintivamente m'arrestai. [...]

Sogno di Natale. Una novella di Luigi Pirandello


Debbo compiangere veramente la mia povera vecchia zia Velia di Cargiore per un gran cordoglio che le è toccato quest'anno e di cui si mostra inconsolabile, perché prevede che non le passerà piú e le amareggerà orribilmente il pensiero, prima cosí dolce, della prossima morte, se il vescovo... se Monsignore non ci porta rimedio. Monsignore, sí: perché il cordoglio di zia Velia, condiviso da tutti i fedeli di Cargiore, è cagionato dal nuovo curato venuto quest'anno. Un uomo d'altri tempi, per compiangere una sua vecchia zia dall'anima candida, primitiva, afflitta da un dolore di questo genere, avrebbe trovato certamente parole semplici, espressioni tenere, qualche ragione alla buona, spontanea, a lei comprensibile. [...]

La messa di quest’anno. Una novella di Luigi Pirandello


Il Natale del consigliere è il racconto più romantico tra quelli dedicati al Natale, quello in cui un uomo che ha fatto fortuna torna sull’isola e più si avvicina più si rende conto della sua solitudine, che lo riporterà a cercare una sua vecchia amata, ora vedova e piena di figli, per investire sul suo futuro e sul proprio.

Il Natale del consigliere, un racconto di Grazia Deledda



– Siamo tutti in casa? – domandò mio padre, rientrando una sera sul tardi, tutto intabarrato e col suo fazzoletto di seta nera al collo. E dopo un rapido sguardo intorno si volse a chiudere la porta col paletto e la stanga, quasi fuori s’avanzasse una torma di ladri o di lupi. Noi bambine gli si saltò intorno curiose e spaurite. – Che c’è, che c’è? – C’è che comincia a nevicare e ne avremo per tutta la notte e per parecchi giorni ancora: il cielo sembra il petto di un colombo.

Comincia a nevicare, un racconto di Grazia Deledda


Caratterizzato da una grande tenerezza, racconta di due povere famiglie, vicine, che vivono entrambe un Natale diverso dal solito. La prima è in attesa del ricco fidanzato della figlia, la seconda avvolge la propria attesa nel mistero e sarà un bambino a scoprire qual è il regalo che tutti aspettano con trepidazione.

Il dono di Natale, un racconto di Grazia Deledda


Il vecchio Moisè racconta la storia di un giovane pastorello e delle notti di Natale trascorse in una grotta a vegliare il gregge, mentre la sua famiglia festeggia al caldo. Il furto di un maialino e una gran paura si trasformeranno nell’aneddoto divertente che racconterà molti anni dopo.

Il vecchio Moisè e quella notte di Natale, un racconto ...