mario adolfi


[...] Sentì dunque il lieve fruscìo che il muflone destava intorno alla casa. Sulle prime si spaventò, credendo fossero i ladri; poi pensò che forse il fidanzato era morto e il suo spirito, ritornato nei luoghi della loro felicità, la cercasse. Allora si alzò e aprì la finestra. La notte era fredda, ma serena e senza neve. La luna illuminava la china del monte, che scendeva fino alla casa: e in quel chiarore la ragazza vide il muflone, che frugava qua e là in cerca di cibo: era una graziosa bestia, col pelo color rame lucidato dal freddo, gli occhi grandi e dolci, scintillanti alla luna. La fanciulla pensò: “è certamente il suo spirito, che ha preso questa forma e viene a salutarmi prima di andarsene all'altro mondo.” [...]

Il muflone, un racconto tratto dal romanzo Cosima, di Grazia ...