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La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.

Voi che sapete, difesa e condanna di Socrate. Dall’Apologia di ...


Mio Nicia, per l’amore mai fu scoperto un farmaco, né polvere, né unguento... se non, credo, le Pièridi. Rimedio dolce, lieve: si trova tra gli umani, ma averlo, non è facile. Tu lo conosci, certo, che sei un esperto medico, e t’amano oltretutto le Muse, tutte e nove. Così pure il Ciclope, il nostro conterraneo, l’antico Polifemo, si addolciva la vita, quando – la prima barba sulle gote e sul mento appena gli fioriva – amava Galatea. E non era un amore da pomi, o rose, o riccioli, ma una vera follia, e tutto quanto il resto considerava inutile. Dalla fresca pastura, al chiuso, sole spesso tornavano le agnelle, mentre lui, sulla spiaggia tutta coperta d’alghe se ne stava, cantandola, celando sotto il cuore un’odiosa ferita, la freccia che Afrodite gli confisse nel fegato. Il farmaco trovò. Seduto sulla roccia, guardando verso il mare, tali cose cantava: [...]

Il Ciclope innamorato, di Teocrito