guercia


[...] - Vecchia mia, - le disse il Mear. - Eccomi di ritorno, e in compagnia. Apparecchierai per due, oggi, e disimpégnati! Con questo mio amico, che ha un nome curiosissimo, non si scherza, bada! - Antropofago Capribarbicornípede! - esclamò l'altro con un versaccio, che lasciò la vecchietta perplessa, se sorriderne o farsi la croce. - E nessuno vuol piú saperne, di questo mio bel nome, vecchia! I direttori delle banche arricciano il naso, gli strozzini strabiliano. Soltanto mia moglie è stata felicissima di prenderselo; ma il nome soltanto, veh! le ho lasciato prendere. Me, no! me, no! Son troppo bel giovine, per l'anima di tutti i diavoli! Su, Gigione, poiché hai codesta debolezza, mostrami adesso le tue miserie. Tu vecchia, subito: - Biada alla bestia! [...]

Amicissimi. Una novella di Luigi Pirandello