Zia Michelina. Una novella di Luigi Pirandello


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Simon Balestrazzi

Quando il vecchio Marruca morí, il nipote – Marruchino come lo chiamavano – aveva circa vent’anni, e stava per partire soldato. Cappellone, un due, povero Marruchino! Senza figli del primo letto, lo zio gli s’era tanto affezionato che, rimasto vedovo, non aveva voluto ridarlo al fratello, di cui era figliuolo; anzi proprio per lui ancora in tenera età e bisognoso di cure materne, aveva, benché anziano, ripreso moglie. Sapeva che non avrebbe avuto mai figliuoli da parte sua; robusto però e ben piantato come un albero da ombra e non da frutto, aveva sempre tenuto a dimostrare che, se frutti non ne dava, questo non dipendeva da scarso vigore. Ragion per cui s’era scelta giovanissima la nuova sposa. E della scelta non s’era pentito. […]

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