Numeri. Un racconto di Grazia Deledda


Numeri. Un racconto di Grazia Deledda
Grazia Deledda, scritti in voce, ra...

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Ma subito mi riprese un senso di leggerezza, quasi allegria: ricerco i numeri sognati, li ricordo nitidamente, godo la gioia fantastica della mia infermiera quando le regalerò questa magnifica cinquina. Lei correrà al botteghino del lotto: ci rimetterà certamente le due lire del biglietto; ma per tre o quattro giorni vivrà nel fasto e nell’ebbrezza della speranza di una vincita favolosa. Povera Lina, povera e grande come le pie donne che accompagnarono Gesù al sepolcro, tu lo meriti: tu che sei la mia prima e vera amica; tu che tratti il mio corpo come un corpo santo, che in esso rivedi appunto la divinità del Cristo crocefisso; e scherzando affermi di essere, e lo sei davvero, la mia seconda balia. […]

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