L’osteria dei buoni amici. Una novella di Giovanni Verga


L’osteria dei buoni amici. Una novella di Giovanni Verga
Giovanni Verga, tutte le novelle

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La prima volta che agguantarono Tonino in questura, un sabato grasso, fu per via di quelle donne di San Vittorello, che l’Orbo l’aveva strascinato a far baldoria coi denari della settimana. Per fortuna non gli trovarono addosso la grossa chiave colla quale aveva mezzo accoppato il Magnocchi, merciaio. Erano stati a mangiare e a bere all’osteria dei “Buoni Amici”, lì in San Calimero, e l’Orbo aveva raccattato pure il Basletta e Marco il Nano – pagava Tonino. Dopo, pettoruto per la spesa che aveva fatto, disse: – S’ha da andare al Carcano? – che c’era veglione quella sera. Ma subito rientrato in sé si pentì della scappata, e contava nella tasca adagio adagio i soldi che gli restavano.

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