La ricca. Una novella di Luigi Pirandello


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Simon Balestrazzi

Solevan le tre sorelle di Giulia Montana maritate cosí senza aspettar tempo e amore, secondo la lor condizione sociale e i beni di fortuna, sparlare a preferenza della sorella rimasta nubile ostinatamente, e sfoggiando sotto voce massime prudenziali commentavan con amarezza le piú serie proposte di matrimonio da lei respinte; e da buone figliuole, commiseravano il vecchio padre inasprito sempre e rigido, come di marmo, verso quell’ultima figlia, e anche lei, la povera Giulia, per quella sua disgrazia, come esse dicevano. La disgrazia della povera Giulia era un amore indirizzato male, senza prudenza un amore insomma che guardava in giú, dalla ricca vettura padronale, tra le persone che vanno a piedi a passeggio. Maria, la piú piccola delle tre, sospirava: – Rifiutar Nicola Pàncamo! Peccato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.