Il tabernacolo. Una novella di Luigi Pirandello


Il tabernacolo. Una novella di Luigi Pirandello
Luigi Pirandello, Novelle per un An...

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Coricatosi accanto alla moglie, che già dormiva, voltata verso il lettuccio, su cui giacevano insieme i due figliuoli, Spatolino disse prima le consuete orazioni, s’intrecciò poi le mani dietro la nuca; strizzò gli occhi, e – senza badare a quello che faceva – si mise a fischiettare, com’era solito ogni qual volta un dubbio o un pensiero lo rodevano dentro. Fischiava, fischiava sì. Non era propriamente un fischio, ma uno zufolío sordo, piuttosto; a fior di labbra, sempre con la medesima cadenza. A un certo punto, la moglie si destò: – Ah! ci siamo? Che t’è accaduto? – Niente. Dormi. Buona notte. Si tirò giú, voltò le spalle alla moglie e si raggricchiò anche lui da fianco, per dormire. Ma che dormire! – Fififí… fififí… fififí… La moglie allora gli allungò un braccio sulla schiena, a pugno chiuso. – Ohé, la smetti? Bada che mi svegli i piccini! – Hai ragione. Sta’ zitta! M’addormento.

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