Il Ciclope innamorato, di Teocrito


Il Ciclope innamorato, di Teocrito
Parole nel Tempo - Letteratura Clas...

 
 
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Università di Cagliari – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica
traduzione di Patrizia Mureddu
Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino

Mio Nicia, per l’amore mai fu scoperto un farmaco, né polvere, né unguento… se non, credo, le Pièridi.
Rimedio dolce, lieve: si trova tra gli umani, ma averlo, non è facile.
Tu lo conosci, certo, che sei un esperto medico, e t’amano oltretutto le Muse, tutte e nove.
Così pure il Ciclope, il nostro conterraneo, l’antico Polifemo, si addolciva la vita, quando – la prima barba sulle gote e sul mento appena gli fioriva – amava Galatea.
E non era un amore da pomi, o rose, o riccioli, ma una vera follia, e tutto quanto il resto considerava inutile.
Dalla fresca pastura, al chiuso, sole spesso tornavano le agnelle, mentre lui, sulla spiaggia tutta coperta d’alghe se ne stava, cantandola, celando sotto il cuore un’odiosa ferita, la freccia che Afrodite gli confisse nel fegato.
Il farmaco trovò. Seduto sulla roccia, guardando verso il mare, tali cose cantava: […]

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