Il bell’Armando. Una novella di Giovanni Verga.


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ecco quel che gli toccò passare al Crippa, parrucchiere, detto anche il bell’Armando, Dio ce ne scampi e liberi! Fu un giovedì grasso, nel bel mezzo della mascherata, che la Mora gli venne incontro sulla piazza, vestita da uomo – già non aveva più nulla da perdere lei! – e gli disse, cogli occhi fuori della testa: – Dì, Mando. È vero che non vuoi saperne più di me? – No, no! quante volte te l’ho a dire? – Pensaci, Mando! Pensa che è impossibile finirla del tutto a questo modo! – Lasciami in pace. Ora sono ammogliato. Non voglio aver storie con mia moglie, capito? – Ah, tua moglie? Lei però lo sapeva quello che siamo stati, prima di sposarti. E oggi, quando t’ho incontrato a braccetto con lei, mi ha riso in faccia, là, in mezzo alla gente. E tu, che l’hai lasciata fare, vuol dire che non c’hai né cuore, né nulla, lì! – Be’, lasciamo andare. Buona sera! […]

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