Battesimi. Una novella di Grazia Deledda


Adattamento di Gaetano Marino – Messa in voce di Francesco Nonnis

La moglie era a letto da un pezzo, e se ne stava rannicchiata dalla sua parte, tremante e felice anche lei, ma con un senso di paura in fondo all’anima. Pregava, e solo quando il marito, mezzo nudo, con le coscie e le gambe rossastre chiazzate di ricciolini neri, i grandi piedi gelati, fece scricchiolare col suo corpo pesante la stoppia del saccone, aprì gli occhi e le parve, per il riflesso della finestra illuminata dai lampi, che fiammeggiassero anch’essi. Poi si ricoprì, e la voce del marito le arrivò di lontano, sotto le coltri di piuma. Era una voce cattiva, anzi beatamente crudele.
– Pensa, Mariù, a quelli che si trovano sperduti nei campi, senza riparo, o viaggiano senza ombrello. Eh, chi poteva pensare, oggi, con quel cielo sereno, che sarebbe venuta la bufera? Meno male che il pericolo della grandine oramai è passato. Piove che Dio la manda. Era tempo. […]

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