roberta perra


Suonarono. Vera, che stava in cucina accomodandosi un cappello, o meglio guarnendo un cappello d'inverno con le piume ed il nastro d'un cappello d'estate, s'alzò in fretta in fretta, si tolse il grembiale ed andò ad aprire. Sulle prime, fra il buio dell'ingresso e quello della scala, non distinse bene se la lunga persona, che aveva suonato, fosse uomo o donna; poi udì una voce gutturale che chiedeva «La signora Vera?», vide un mantellone nero, una pellicciona nera, un cappellaccio nero tirato sugli occhi, un paio d'occhiali: le parve che la persona fosse un uomo vestito da donna ed ebbe paura. Ma subito sorrise fra sé. Un ladro? In casa sua c'era poco da rubare: non c'era neppure quella perla che si chiama la serva. [...]

Per la sua creatura. Una novella di Grazia Deledda


[...] Il giovine ascoltava cacciandosi un pugno in bocca, quasi per trattenersi dal gridare di gioia. Poi volle andare a veder la vecchia, a costo di svegliarla, e trascinò con se Rosa. Nella capanna, al chiarore tremulo d'una fiammella che ardeva sempre dentro un bicchiere a metà riempito d'olio, zia Areca taceva, immobile, con la bocca e gli occhi chiusi, e le mani stecchite abbandonate sulla ruvida coperta. Pareva morta, pietrificata, mummificata da secoli. [...]

La morte scherza. Una novella di Grazia Deledda



Sergio Atzeni, scritti messi in voce, spettacoli di teatro, narrazione e teatro/concerto, sulle e dalle opere di Sergio Atzeni. Scrittore e poeta. Sergio Atzeni. (1952/1995) è giunto alla notorietà attraverso un apprendistato intenso e variamente articolato. Una precoce vocazione alla scrittura lo aveva spinto, ancora giovanissimo, verso l’attività giornalistica, inizialmente praticata a tutto campo (si era occupato di cronaca, di sport, di attività politica e sindacale) e progressivamente orientata verso il reportage culturale e la recensione libraria. Rileggendo i suoi articoli, che costituiscono il naturale retroterra della successiva attività di narratore, abbiamo modo di cogliere una vastità di interessi, uno sguardo curioso che si spinge nella direzione delle letterature (italiana, in primo luogo, ma anche nord e sudamericana, tedesca, francese, spagnola, con incursioni nell’ambito della classicità greca e latina), del cinema, del fumetto, della musica, degli studi antropologici e linguistici. Un lettore attento troverà traccia consistente di queste esperienze nella filigrana delle opere che cominciò a pubblicare dalla metà degli anni Settanta.

Sergio Atzeni, scrittore e poeta. Scritti in voce, teatro e ...


Sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Il gioco del mondo, di Giulio Angioni (versione teatrale) con Lilli Fois, Roberta Perra e Caterina Scalas drammaturgia di scena di Gaetno Marino Elaborazione del suono a cura di Simon Balestrazzi Suono di Gaetano Marino “Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché […]

Il gioco del mondo, di Giulio Angioni – versione teatrale ...



"Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché già troppi li hanno ricordati a modo loro? Qui vedo chiaro che la mia fanciullezza è più vicina ai tempi dei nuraghi che a tempi come questi. E mi ci sento le vertigini. Ma è grazie agli artifici del ricordo che si riesce a sopportare ogni passato, e forse a non avere eccessi di paura del futuro. Ma non sarà che rimane memoria solo di ciò che lo voleva diventare, ci aspirava da sé, per conto suo, a essere memoria?".

Il gioco del mondo, di Giulio Angioni – versione teatrale ...