povertà


La novella è inserita in un contesto militare. A Milano si ritrovano insieme tre ragazzi della stessa camerata: Malerba, un giovane ragazzo del Sud Italia, completamente sradicato a Milano, il Luccehse, un toscano, e il Gallorino, settentrionale affascinato dalle armi e dalla guerra, molto colto. I tre camerati partono per la battaglia di Custoza dove incontrano Vittorio Emanuele; il Lucchese muore, e la battaglia è perduta. Ma i due ex camerati si incontrano, finita la leva, nel paese, di Malerba, in cui non vedeva l’ora di tornare. Durante questo discorso il colto Gallorini scontra la sua mentalità con quella ignorante e pratica di Malerba.

Camerati, una novella di Giovanni Verga


Parla di una ragazza, Màlia, paralitica, costretta dalla malattia a passare le sue giornate alla finestra per prendere un po’ di sole, dato che nell’appartamento in cui vive, dedicato ai servizi di portineria, il sole non arriva mai. E proprio per queste sue giornate alla finestra il vicinato la chiama il canarino del n. 15. Eppure è proprio lei, Màlia, a tenere unita la famiglia, fino a quando…

Il canarino del numero 15, una novella di Giovanni Verga



Storia di un alcolizzato, Andreas Kartak, che, dopo aver ucciso il marito della sua amante, fugge a Parigi. Qui vive sotto i ponti della Senna: una sera, riceve 200 franchi da un uomo che aveva deciso di convertirsi al cristianesimo, dopo aver conosciuto la storia della piccola Santa Teresa di Lisieux. Andreas si impegna a restituire il denaro la domenica seguente, facendo un'offerta nella chiesa di Sainte-Marie des Batignolles, prima della messa delle dieci. Una promessa che non mantiene. Molte volte Andreas, aiutato dal destino, avrà in tasca una somma di denaro sufficiente per saldare il proprio debito, recuperando l'onore e la dignità; sempre, però, si lascerà distrarre da amori, vizi, vecchie amicizie, travolto dalla passione per le donne, gli amici e l'alcol. Ma, come spesso capita con certi miracoli, qualcosa accade…

La leggenda del Santo Bevitore, di Joseph Roth. 02 – ...


Storia di un alcolizzato, Andreas Kartak, che, dopo aver ucciso il marito della sua amante, fugge a Parigi. Qui vive sotto i ponti della Senna: una sera, riceve 200 franchi da un uomo che aveva deciso di convertirsi al cristianesimo, dopo aver conosciuto la storia della piccola Santa Teresa di Lisieux. Andreas si impegna a restituire il denaro la domenica seguente, facendo un'offerta nella chiesa di Sainte-Marie des Batignolles, prima della messa delle dieci. Una promessa che non mantiene. Molte volte Andreas, aiutato dal destino, avrà in tasca una somma di denaro sufficiente per saldare il proprio debito, recuperando l'onore e la dignità; sempre, però, si lascerà distrarre da amori, vizi, vecchie amicizie, travolto dalla passione per le donne, gli amici e l'alcol. Ma, come spesso capita con certi miracoli, qualcosa accade…

La leggenda del Santo Bevitore, di Joseph Roth. 01 – ...



La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.

Apologia e condanna di Socrate, di Platone


Tra queste numerose “schiave” ci stava Sara, la nera. Sara era una piccina di quasi dodici anni - non ancora formata del tutto - caduta in una delle improvvise retate-bonifica de la Police, e destinata al rimpatrio coatto. La piccola Sara, come tutte le altre sue compagne, era stata vittima delle infide Maman, proveniva da un villaggio sperduto della Nigeria, e dalla povertà estrema. Era divenuta succube delle pratiche voodoo, incagliata dagli stupri subiti e intimorita dai ricatti di estrema violenza perpetrati sino la famiglia d’origine. Tra queste numerose “schiave” ci stava Sara, la nera. Una piccina di quasi dodici anni - non ancora formata del tutto - caduta in una delle improvvise retate-bonifica de la Police, e destinata al rimpatrio coatto. Una volta acciuffata, nessuna speranza più ci fu per lei. Il ritorno a casa era una sentenza inappellabile e le conseguenze terribili e conosciute. La piccola dagli occhi di girasole decise allora di vendicarsi con un gesto inaudito, folle, provocatorio e grottesco. Il suo fu un atto “indelebile” che determinò il panico generale, creando grande sconcerto e scandalo nelle stanze de la Police; fu imposto il silenzio assoluto, ovviamente. Io presi spunto alcuni anni fa da questa vicenda e trascrissi per la scena e in voce una storia altra, in fuga per la vita e dalla vita, che spesso ti cade addosso inevitabilmente, senza nemmeno averle chiesto udienza. (Pirandello docet)

Povera Sara Povera Nera, liberamente ispirato ad una storia vera. ...