olocausto



Siamo nel 1943 in una città sotto l’occupazione nazista. Daniel è un bambino ebreo, che vive solo con la madre perché il padre è fuggito per evitare la deportazione e per raggiungere i “soldati buoni”, quelli che cacceranno via i soldati cattivi. E di soldati cattivi ce ne sono tanti in città, li vediamo disegnati in una grande doppia pagina, compatti come se fossero un enorme mostro, con le loro divise nere e la croce uncinata. La mamma di Daniel è costretta a lavorare di nascosto, perché agli ebrei lavorare è vietato (vogliono forse che si riposino? Si chiede Daniel, nella sua dolce ingenuità bambina…). Il ragazzino si muove comunque ancora liberamente per le strade cittadine, va a comprare il pane facendo le lunghe file alle botteghe, gioca con i coetanei. Il mostro che lo spaventa non sembra essere la guerra, bensì la portinaia Apollonia.

La portinaia Apollonia – Per il Giorno della Memoria



Una storia narrata con delicatezza, racconta dell'olocausto e della speranza della salvezza legata a una piantina di verbena, che fiorisce dopo la tempesta. Una storia ricca di significato e di emozioni che sottolineano la drammaticità del male e la luce della speranza.

I fiori della tempesta – Per il Giorno della Memoria


Nella Storia di Erika, una storia vera, tra i lugubri binari di una stazione ferroviaria, fosca e metallica, seguiamo la traiettoria di una carrozzina bianca, di un piccolo fagottino rosa, una macchia di colore nel mezzo della ruggine, lanciato da un carro bestiame

La storia di Erika, una storia vera – Per il ...



Storia di una tragica vicenda che ebbe come protagonisti 20 bambini ebrei - 10 maschi e 10 femmine - provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia e Polonia, internati nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau con un tremendo inganno perpetrato dall'angelo della morte. il Dottor Mengele, l'uomo nero, una fredda mattina di novembre dell'anno 1944 si presentò nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau e disse: "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti…"

I bambini e l’orco, in memoria dei 20 bambini di ...