amore


Abbiamo incontrato a Pula Alessandro Cappato. Parole di un guerriero ridente, vero, leggero come un Titano e forte come le nuvole di maggio. Un cavaliere che condivide nel proprio corpo una maledetta compagna (sclerosi multipla). Un male infido, doloroso, sempre in agguato, al quale non è mai stato concesso l’alibi d’essere padrone feroce della sua vita. Dopo i primi tormenti e le prime angosce ha indossato l’armatura della naturalezza del male, sì che attraverso i vicoli nascosti del dolore lo tiene imbrigliato. “E accaduto a me, e così doveva andare. Per sconfiggere la malattia bisogna accoglierla come un ospite di riguardo, mai darle il tempo di dominare il tuo sguardo, la tua paura. “Dividi e moltiplica, ama, totalmente, ama e avrai più di quello che hai dato, perché non rimane indietro nessuno con l’amore. Gli déi non avrebbero certo lodato Alessandro, gli déi non sopportano chi riesce a dominare la speranza, ma al guerriero ben nulla gli frega degli déi, d’altronde siamo stati noi ad inventarli, no? Grazie Ale.

Alessandro Cappato. Le parole maestre di un guerriero ridente, che ...


Poesie. Floriana Porta è una poetessa vinovese che da alcuni anni pubblica sillogi poetiche e espone le sue opere artistiche nel Torinese e nell'Astigiano. Oltre alla poesia infatti si occupa di fotografia digitale, collage artistici e pittura.

Il ventre dell’alba, poesie di Floriana Porta




Scritto dalla poetessa Marie de France fra l'anno 1160 e il 1175 d.C. Nel Guigemar si raccontano le avventure di un cavaliere, tanto prode in battaglia quanto poco incline all'amor cortese che, durante una battuta di caccia, insegue e colpisce a morte una inerme cerbiatta bianca. Prima di spirare l'animale gli scaglia contro una cupa maledizione: la ferita che la freccia ha causato di rimbalzo alla sua gamba guarirà solamente allor quando anch'egli avrà trovato un amore. I temi del sogno, dell’amore cavalleresco, dell’adulterio, dello scambio dei giuramenti amorosi e degli animali che parlano sono strettamente intrecciati tra loro.

Guigemar, e la nave fantasma. Un Lai di Maria di ...



Io discendo da una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo, ma ancora non è risolta la questione, cioè, se la pazzia sia o più o meno l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che v'è di splendido, se tutto ciò che è profondo non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltata; a spese del comune intelletto. Coloro che sognano ad occhi aperti sono consci di molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte. Nelle loro grigie visioni colgono frammenti di eternità e destandosi fremono nell'intimo allo scoprire d'esser stati sulla soglia del gran segreto.

Eleonora, un racconto di Edgar Allan Poe