Serie: spettacoli & Reading


Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L’uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l’uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L’inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l’ineluttabile regola d’affidamento, i tribunali fuori posto, l’odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all’uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un’altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.

Il Bambino Selvaggio, spettacolo teatrale liberamente tratto da un testo ...


Recital messa in voce di alcuni componimenti del poeta Dino Campana. Poesia e dintorni. Si comincia con “il crepuscolo mediterraneo” di un’estate notturna e ardente. Ci sarà spazio pure per la fine dei Canti Orfici “Fuori è la notte chiomata di muti canti, pallido amor degli erranti”, dove la notte appare protagonista di ogni esistere. La parola diviene leggera sempre più, seppure ricca di suoni aspri e ridondanti, incastonati in uno stupore che si fa desiderio supplichevole, follia dei sensi, di cui si rimane avvolti.

Amore, primavera del sogno. Dai Canti Orfici e d’altri componimenti ...



Il De rerum natura è un poema scritto dal filosofo e poeta latino Tito Lucrezio Caro intorno alla metà del I secolo a.C. In questa monumentale opera il poeta si fa portavoce delle teorie epicuree riguardo alla realtà della natura e al ruolo dell'uomo. Un richiamo alla responsabilità personale, un incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a comprendere. Via dunque ogni illusione sulla religione, sull’anima, sul mondo tutto dell’incomprensibile, per accogliere invero con lucida mente la vita; libera da ogni retorica, non effimera, terribilmente vera, così come la natura abbraccia e conduce da sempre. “Avidamente congiungono petto a petto e bocca a bocca, e mordendosi il volto ansano indarno, poichè limar nulla possono, nè penetrar con tutto il corpo il corpo, come par che tal volta abbian talento, sì desiosamente avvolti, stan coi lacci venerei, finché, lasciati per soverchio piacer, si dissolvono i membri.”

De Rerum Natura, di Tito Lucrezio Caro, tradotto da Alessandro ...


La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.

Apologia e condanna di Socrate, di Platone – parte 2 ...



La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.

Apologia e condanna di Socrate, di Platone – parte 1 ...


Tra queste numerose “schiave” ci stava Sara, la nera. Sara era una piccina di quasi dodici anni - non ancora formata del tutto - caduta in una delle improvvise retate-bonifica de la Police, e destinata al rimpatrio coatto. La piccola Sara, come tutte le altre sue compagne, era stata vittima delle infide Maman, proveniva da un villaggio sperduto della Nigeria, e dalla povertà estrema. Era divenuta succube delle pratiche voodoo, incagliata dagli stupri subiti e intimorita dai ricatti di estrema violenza perpetrati sino la famiglia d’origine. Tra queste numerose “schiave” ci stava Sara, la nera. Una piccina di quasi dodici anni - non ancora formata del tutto - caduta in una delle improvvise retate-bonifica de la Police, e destinata al rimpatrio coatto. Una volta acciuffata, nessuna speranza più ci fu per lei. Il ritorno a casa era una sentenza inappellabile e le conseguenze terribili e conosciute. La piccola dagli occhi di girasole decise allora di vendicarsi con un gesto inaudito, folle, provocatorio e grottesco. Il suo fu un atto “indelebile” che determinò il panico generale, creando grande sconcerto e scandalo nelle stanze de la Police; fu imposto il silenzio assoluto, ovviamente. Io presi spunto alcuni anni fa da questa vicenda e trascrissi per la scena e in voce una storia altra, in fuga per la vita e dalla vita, che spesso ti cade addosso inevitabilmente, senza nemmeno averle chiesto udienza. (Pirandello docet)

Povera Sara Povera Nera, liberamente ispirato ad una storia vera. ...



Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino Musiche dei TAC, da Splintered liberamente ispirato a Laura Orvieto I soldati della Grecia, capitanati da Agamennone e Menelao, partono per la guerra; combatteranno contro i “rapinatori” della donna più bella del mondo, Elena, figlia di Tindaro, e sposa di Menelao, re […]

Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia ...


Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino Musiche dei TAC, da Splintered I soldati della Grecia, capitanati da Agamennone e Menelao, partono per la guerra; combatteranno contro i “rapinatori” della donna più bella del mondo, Elena, figlia di Tindaro, e sposa di Menelao, re di Sparta. La giovane sposa […]

Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia ...



Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino Musiche dei TAC, da Splintered I soldati della Grecia, capitanati da Agamennone e Menelao, partono per la guerra; combatteranno contro i “rapinatori” della donna più bella del mondo, Elena, figlia di Tindaro, e sposa di Menelao, re di Sparta. La giovane sposa […]

Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia ...


Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino Musiche dei TAC, da Splintered La storia partirà proprio dalla prima causa: una promessa tradita nella menzogna, tra inganni, ambizioni e crudeltà. Si vivranno così le vicende che portarono al rapimento della regina di Sparta, Elena, insieme alle drammatiche conseguenze che questo […]

Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia ...



Bellas Mariposas è una nuova leggenda sarda, di due ragazzine del melting pot umano di un quartiere popolare di Cagliari che in una giornata conoscono se stesse, e non solo. Il racconto Bellas Mariposas presta la sua lingua ibrida,"un italiano aggraziato da innesti di lingua sarda", come si legge nella prefazione al volume pubblicato da Sellerio, ad uno spettacolo-concerto fatto di parola/ritmo, parola/rumore, parola/suono. Cronache dal quartiere cagliaritano di "Santa Lamenera" che attraverso voce, musica e suono seguono il fluire initerrotto di una scrittura a ritmo di jazz.

Bellas Mariposas, di Sergio Atzeni – concerto da camera da ...


sostieni Quarta Radio con una libera donazione  adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Musiche dei TAC: Waiting For The Twilight Corrado Loi – Mario Massa, Simon Balestrazzi – Antonio Piga – Monica Serra – Alessia Manca Recorded & produced at Neurohabitat, Cagliari, January 2001 – May 2002. Mastered at Busker Studio, Rubiera (Re). sostieni […]

Dai Canti Orfici, di Dino Campana



Sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Il gioco del mondo, di Giulio Angioni (versione teatrale) con Lilli Fois, Roberta Perra e Caterina Scalas drammaturgia di scena di Gaetno Marino Elaborazione del suono a cura di Simon Balestrazzi Suono di Gaetano Marino “Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché […]

Il gioco del mondo, di Giulio Angioni – versione teatrale ...


"Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché già troppi li hanno ricordati a modo loro? Qui vedo chiaro che la mia fanciullezza è più vicina ai tempi dei nuraghi che a tempi come questi. E mi ci sento le vertigini. Ma è grazie agli artifici del ricordo che si riesce a sopportare ogni passato, e forse a non avere eccessi di paura del futuro. Ma non sarà che rimane memoria solo di ciò che lo voleva diventare, ci aspirava da sé, per conto suo, a essere memoria?".

Il gioco del mondo, di Giulio Angioni – versione teatrale ...






  Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica traduzione di Patrizia Mureddu Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino sostieni Quarta Radio con una libera donazione 

L’inganno di Afrodite-Heros, dalle Argonatiche di Apollonio Rodio – Quando ...




Per la Grande Guerra traduzione di Patrizia Mureddu messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino una produzione realizzata in collaborazione con Università di Cagliari, Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica una produzione con il sostegno di L’Iliade racconta di un evento reale, la […]

Achille vs Ettore, il duello – dall’Iliade di Omero – ...


Per la Grande Guerra traduzione di Patrizia Mureddu messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino una produzione realizzata in collaborazione con Università di Cagliari, Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica una produzione con il sostegno di L’Iliade racconta di un evento reale, la […]

Achille vs Ettore, il duello – dall’Iliade di Omero – ...



Traduzione di Patrizia Mureddu Messa in voce di Gaetano Marino Patrizia Mureddu, Università di Cagliari, presenta E ragionar d’amore, rileggendo Il Simposio di Platone sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica E RAGIONAR D’AMORE Rileggendo il Simposio di […]

Heros Androgino, dal Simposio di Platone, il discorso di Aristofane


sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Traduzione di Patrizia Mureddu Messa in voce di Gaetano Marino Patrizia Mureddu, Università di Cagliari, presenta E ragionar d’amore, rileggendo Il Simposio di Platone sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici Dipartimento di Filologia Letteratura […]

Heros e Anima, dal Simposio di Platone, il discorso di ...



E' fitto l'intrecciarsi di memorie sfumate nel tempo, in questo affresco disegnato da Sergio Atzeni, lo scrittore sardo scomparso nel 1995. Chi è il protagonista assente Tullio Saba? Un anarchico, un capopopolo, un incantatore di folle? Ladro, assassino, ribelle, idealista, opportunista o forse solo un po' matto?

Il figlio di Bakunìn, di Sergio Atzeni – versione teatro