Serie: poesia & poesia









Il De rerum natura è un poema scritto dal filosofo e poeta latino Tito Lucrezio Caro intorno alla metà del I secolo a.C. In questa monumentale opera il poeta si fa portavoce delle teorie epicuree riguardo alla realtà della natura e al ruolo dell'uomo. Un richiamo alla responsabilità personale, un incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a comprendere. Via dunque ogni illusione sulla religione, sull’anima, sul mondo tutto dell’incomprensibile, per accogliere invero con lucida mente la vita; libera da ogni retorica, non effimera, terribilmente vera, così come la natura abbraccia e conduce da sempre. “Avidamente congiungono petto a petto e bocca a bocca, e mordendosi il volto ansano indarno, poichè limar nulla possono, nè penetrar con tutto il corpo il corpo, come par che tal volta abbian talento, sì desiosamente avvolti, stan coi lacci venerei, finché, lasciati per soverchio piacer, si dissolvono i membri.”

De Rerum Natura, di Tito Lucrezio Caro, tradotto da Alessandro ...



Poesie sparse di Maurizio Virdis. Quasi un gioco, ma non solo, di sentimenti giovanili celati nella poesia. Parole che danzano tra desiderio e dilettata fresca ambizione, stupore. Un piccolo omaggio al giogo della vita e per quel che poi verrà. O forse, chissà, un diritto alla leggiadria e un dovere per chi oramai ci sta, quaggiù, o da qualche altra parte; e s'ha da trascinare comunque, tra i solchi segnati dalle ruote ferrose, il carro di una vita. Ricordi e nostalgie. Speranza. Dunque, sia leggerezza e inganno velato di un'ultima menzogna, seppur s'attende, un po’ più in là per un’anima velata.

Anima Velata. Poesie sparse di Maurizio Virdis – Messa in ...