Serie: Novelle per un anno, Luigi Pirandello

Novelle per un anno, di Luigi Pirandello, opera completa di più di 240 novelle, in continuo aggiornamento.


Faustino Sangelli si sentí strappare le viscere, tirare il respiro e non seppe piú da che parte voltarsi a guardare per non veder l'antica fidanzata che gli veniva appresso, appresso, e che lo guardava sbalordita con tanto d'occhi. Patí morte e passione. Quegli occhi, cosí stupiti, gli dicevano quant'era cambiato; lo guardavano come di là da un abisso, ove adesso anche il ricordo della sua lontana immagine precipitava e ogni rimpianto, tutto. E di qua dall'abisso, sul carrozzone traballante e fragoroso, ecco, c'era lui, lui quale s'era ridotto, fra quei tre figliuoli non belli e quella stupida moglie. Ah, fare un salto da quel carrozzone a quella carrozzella, mettere a terra il bambino di lei, e attaccarsi con la bocca a quella bocca che era stata sua tant'anni fa; commettere l'ultima pazzia, fuggire, fuggire... - Perché lo guardava ella cosí? Che pensava? Che voleva? Ecco, si chinava verso il bambino che le sedeva accanto, poi rialzava la testa e sorrideva, sorrideva guardando verso lui, tentennando lievemente il capo. Lo derideva?

Tra due ombre, una novella di Luigi Pirandello


In quell'umile cameretta di prete piena di luce e di pace, coi vecchi mattoni di Valenza che qua e là avevano perduto lo smalto e sui quali si allungava quieto e vaporante in un pulviscolo d'oro il rettangolo di sole della finestra con l'ombra precisa delle tendine trapunte e lí come stampate e perfino quella della gabbiola verde che pendeva dal palchetto col canarino che vi saltellava dentro, un odore di pane tratto ora dal forno giú nel cortiletto era venuto ad alitare caldo e a fondersi con quello umido dell'incenso della chiesetta vicina e quello acuto dei mazzetti di spigo tra la biancheria dell'antico canterano.

La fede, una novella di Luigi Pirandello



Passata la stazione di Sulmona, Silvestro Noli rimase solo nella lercia vettura di seconda classe. Volse un'ultima occhiata alla fiammella fumolenta, che vacillava e quasi veniva a mancare agli sbalzi della corsa, per l'olio caduto e guazzante nel vetro concavo dello schermo, e chiuse gli occhi con la speranza che il sonno, per la stanchezza del lungo viaggio (viaggiava da un giorno e una notte), lo togliesse all'angoscia nella quale si sentiva affogare sempre piú, man mano che il treno lo avvicinava al luogo del suo esilio.

Notte, una novella di Luigi Pirandello


Serpeggia una voce in mezzo alla riunione: - C'è qualcuno che ride. Qua, là, dove la voce arriva, è come se si drizzi una vipera, o un grillo springhi, o sprazzi uno specchio a ferir gli occhi a tradimento. Chi osa ridere? Tutti si voltano di scatto a cercare in giro con occhi fulminanti.

C’è qualcuno che ride, una novella di Luigi Pirandello



Era ogni anno una sopraffazione indegna, una sconcia prepotenza di tutto il contadiname di Montelusa contro i poveri canonici della nostra gloriosa Cattedrale. La statua della SS. Immacolata, custodita tutto l'anno dentro un armadio a muro nella sagrestia della chiesa di S. Francesco d'Assisi, il giorno otto dicembre, tutta parata d'ori e di gemme, col manto azzurro di seta stellato d'argento, dopo le solenni funzioni in chiesa, era condotta sul fercolo in processione per le erte vie di Montelusa, tra le vecchie casupole screpolate, pigiate, quasi l'una sull'altra; sú, sú, fino alla Cattedrale in cima al colle; e lí lasciata, la sera, ospite del patrono S. Gerlando.

Visto che non piove, una novella di Luigi Pirandello


Smilzo, un po' curvo, con un abitino di tela che gli sventolava addosso, l'ombrello aperto sulla spalla e il vecchio panama in mano, il signor Aurelio s'avviava ogni giorno per la sua speciosa villeggiatura. Un posto aveva scoperto, un posto che non sarebbe venuto in mente a nessuno; e se ne beava tra sé e sé, quando ci pensava, stropicciandosi le manine nervose. Chi sui monti, chi in riva al mare, chi in campagna: lui, nelle chiese di Roma. Perché no? Non ci si sta forse freschi piú che in un bosco? E in santa pace, anche. Nei boschi, gli alberi; qui, le colonne delle navate; lí, all'ombra delle frondi; qui, all'ombra del Signore.

Il vecchio Dio, una novella di Luigi Pirandello



È mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina, ai personaggi delle mie future novelle. Cinque ore, dalle otto alle tredici. M'accade quasi sempre di trovarmi in cattiva compagnia. Non so perché, di solito accorre a queste mie udienze la gente piú scontenta del mondo, o afflitta da strani mali, o ingarbugliata in speciosissimi casi, con la quale è veramente una pena trattare.

La tragedia di un personaggio, una novella di Luigi Pirandello


Un redattore, Luca Fazio, chiede al direttore di potergli parlare in privato. Paroni spera che Luca faccia quello che quell'imbecille di Pulino non ha fatto; ma si sbaglia: anche Fazio è molto malato e, per non essere considerato stupido come il suo collega suicida, dice di aver accettato l'incarico da Mazzarini di uccidere il direttore.

L’imbecille, una novella di Luigi Pirandello



Marastella a causa di un naufragio ha perso il padre e anche l'uomo amato ed è costretta a sposarsi con un uomo che non ama, assai più vecchio di lei: Don Lisi Chirico, il custode del cimitero. Anch'egli è infelice poiché è rimasto vedovo e soffre molto per questo. Dopo una triste cerimonia nuziale piena di lacrime i due si ritrovano a piangere sulle tombe delle persone amate. La novella si svolge durante l'arco di una giornata.

Prima notte, una novella di Luigi Pirandello


Pompeo Lagúmina distolse gli occhi da quello spettacolo, aggrottando le ciglia. Ah, lui, no! lui non doveva piú guardare donne. Ne portava una nel cuore, e basta. L'uomo serio, quando abbia preso un impegno, sia da vicino sia da lontano, deve rispettarlo, fedele anche col pensiero. Via, via! E s'intenerí pensando alla sua Sandra, alla sua modesta Sandrina, che da due anni si consumava d'amore, aspettando il giorno delle nozze e lottando contro l'arcigna madre che le teneva continuamente tra i piedi un cugino ricco, quello stupido Mimmino Orrei, a cui Sandrina non risparmiava né sgarbi né beffe.

Concorso per referendario al consiglio di stato, una novella di ...



Pompeo Lagúmina distolse gli occhi da quello spettacolo, aggrottando le ciglia. Ah, lui, no! lui non doveva piú guardare donne. Ne portava una nel cuore, e basta. L'uomo serio, quando abbia preso un impegno, sia da vicino sia da lontano, deve rispettarlo, fedele anche col pensiero. Via, via! E s'intenerí pensando alla sua Sandra, alla sua modesta Sandrina, che da due anni si consumava d'amore, aspettando il giorno delle nozze e lottando contro l'arcigna madre che le teneva continuamente tra i piedi un cugino ricco, quello stupido Mimmino Orrei, a cui Sandrina non risparmiava né sgarbi né beffe.

Concorso per referendario al consiglio di stato, una novella di ...


il protagonista narra le sue follie. Ora fortunatamente è rinsavito, e non gli succedono più certi guai. E racconta come la sua generosità, il pensare cioè che gli altri abbiano un'anima come la sua, gli abbia arrecato un sacco di guai, dal tradimento della prima moglie alla rovina economica. Ora però è sano; ha imparato a pensare a se, alla scuola di saggezza della seconda moglie, a sua volta vedova di un suo ex dipendente che, derubandolo in modo discreto e parsimonioso, aveva accumulato il necessario perché ora potessero vivere decorosamente.

Quand’ero matto – una novella di Luigi Pirandello – parte ...



il protagonista narra le sue follie. Ora fortunatamente è rinsavito, e non gli succedono più certi guai. E racconta come la sua generosità, il pensare cioè che gli altri abbiano un'anima come la sua, gli abbia arrecato un sacco di guai, dal tradimento della prima moglie alla rovina economica. Ora però è sano; ha imparato a pensare a se, alla scuola di saggezza della seconda moglie, a sua volta vedova di un suo ex dipendente che, derubandolo in modo discreto e parsimonioso, aveva accumulato il necessario perché ora potessero vivere decorosamente.

Quand’ero matto – una novella di Luigi Pirandello – parte ...


Parte 2 di 2. È la vicenda di un individuo d’estrazione borghese, colto e fortemente critico nei confronti di una società formalista e ipocrita da cui si sente schiacciato, che improvvisamente esplode e libera, con una folle volontà omicida, la sua vitalità repressa. Il protagonista scopre che, congiungendo pollice e indice e soffiando sulle dita davanti a delle persone, le fa cadere morte e uccide, così, il giovane segretario di un amico e poi l’amico stesso, precipitatosi a comunicargli la notizia di quell’improvviso decesso.

Soffio, ancora una prova – una novella di Luigi Pirandello ...



Parte 1 di 2. È la vicenda di un individuo d’estrazione borghese, colto e fortemente critico nei confronti di una società formalista e ipocrita da cui si sente schiacciato, che improvvisamente esplode e libera, con una folle volontà omicida, la sua vitalità repressa. Il protagonista scopre che, congiungendo pollice e indice e soffiando sulle dita davanti a delle persone, le fa cadere morte e uccide, così, il giovane segretario di un amico e poi l’amico stesso, precipitatosi a comunicargli la notizia di quell’improvviso decesso.

Soffio, certe notizie – una novella di Luigi Pirandello – ...


































parte 2 di 2 adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Berecche e la guerra parte 1 di 2 – (1919 -1934) Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Germania, che sino ad allora rappresentava per il professor Berecche un vero e proprio oggetto di culto, diventa, da […]

Berecche e la guerra, di Luigi Pirandello – parte 1 ...


parte 1 di 2 adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Berecche e la guerra – parte 2 di 2 – (1919 -1934) Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Germania, che sino ad allora rappresentava per il professor Berecche un vero e proprio oggetto di culto, diventa, […]

Berecche e la guerra, di Luigi Pirandello – parte 2 ...



adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Jeri e oggi (1919) Allo sbigottimento dei soldati in procinto di affrontare quello che per molti di loro sarà l’ultimo viaggio fa riscontro lo «strazio» dei genitori ai quali è concesso di rivedere per «pochi momenti appena» i figli in partenza. Al […]

Jeri e oggi, di Luigi Pirandello


adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Quando si comprende (1918) L’azione si svolge nello scompartimento di un vagone ferroviario, in cui si riflettono il dolore e le angosce di tutto un paese allo scoppio della prima guerra mondiale. Tra i viaggiatori vi è in particolare una donna che […]

Quando si comprende, di Luigi Pirandello



parte 2 di 2 adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra sulla carta nel tempo della grande guerra europea (1917). Marco Leccio è un ex garibaldino che ha combattuto nella battaglia di Bezzecca. Siamo ora alle porte dello scoppio […]

Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra ...


parte 1 di 2 adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra sulla carta nel tempo della grande guerra europea (1917). Marco Leccio è un ex garibaldino che ha combattuto nella battaglia di Bezzecca. Siamo ora alle porte dello scoppio […]

Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra ...



adattamento e messa in voce di Gaetano Marino La camera in attesa (1916) Due sorelle e la loro madre aspettano con rinnovata speranza il ritorno del figlio/fratello tanto amato, di cui però non giungono da tempo più notizie dal fronte. “…Voi lo sapete bene, ora, che la realtà non dipende […]

La camera in attesa, di Luigi Pirandello


prima parte adattamento e messa in voce di Gaetano Marino sigla di Simon Balestrazzi Colloqui coi personaggi – prima parte (1915) In questa novella c’è un forte elemento autobiografico. Pirandello racconta che quando stava per scoppiare la 1 Guerra Mondiale, nel 1914 aveva messo un avviso per invitare tutti i suoi […]

Colloqui coi personaggi, di Luigi Pirandello – prima parte – ...