Sergio Atzeni, scrittore e poeta. Scritti in voce, teatro e racconti


Sergio Atzeni - scegli il tuo podcast 
Il figlio di Bakunìnteatro
Bellas Mariposasteatro - concerto

Sergio Atzeni. (1952/1995) è giunto alla notorietà attraverso un apprendistato intenso e variamente articolato. Una precoce vocazione alla scrittura lo aveva spinto, ancora giovanissimo, verso l’attività giornalistica, inizialmente praticata a tutto campo (si era occupato di cronaca, di sport, di attività politica e sindacale) e progressivamente orientata verso il reportage culturale e la recensione libraria. Rileggendo i suoi articoli, che costituiscono il naturale retroterra della successiva attività di narratore, abbiamo modo di cogliere una vastità di interessi, uno sguardo curioso che si spinge nella direzione delle letterature (italiana, in primo luogo, ma anche nord e sudamericana, tedesca, francese, spagnola, con incursioni nell’ambito della classicità greca e latina), del cinema, del fumetto, della musica, degli studi antropologici e linguistici. Un lettore attento troverà traccia consistente di queste esperienze nella filigrana delle opere che cominciò a pubblicare dalla metà degli anni Settanta. Il testo teatrale Quel maggio 1906, Ballata per una rivolta cagliaritana è del 1977; nel 1981 vede la luce, tra i gialli Mondadori, Gli amori, le avventure e la morte di un elefante bianco, nel 1984 il racconto Araj dimoniu che rielabora un’antica fiaba sarda. Più vasta notorietà gli arride a partire dal 1986, quando pubblica, con la casa editrice Sellerio, l’Apologo del giudice bandito cui seguono Il figlio di Bakunìn (Sellerio, 1991) e Il quinto passo è l’addio (Mondadori, 1995). Postumi sono apparsi Passavamo sulla terra leggeri (Mondadori, 1996), Bellas Mariposas (Sellerio, 1996), Si… otto! (Condaghes, 1996). Attualmente è in corso di stampa una raccolta poetica la cui pubblicazione viene annunciata come imminente. Scrittore di forte tensione sperimentale, Atzeni elabora la struttura delle sue opere in un gioco di scomposizione della sequenza narrativa, in un processo sempre più deciso di frantumazione del testo che viene ridotto agli elementi essenziali, la parola, la sillaba. La ricerca di Sergio Atzeni ha per principale oggetto la lingua, l’intreccio delle lingue, l’italiano e il sardo che, nel conclusivo racconto intitolato Bellas Mariposas, coabitano sfidandosi, si fondono sfiorando l’uso gergale di un universo giovanile posto al margine della società, danno vita ad un impasto che non può lasciare indifferente il lettore.

 

seguiciFacebookpinterestFacebookpinterestby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.