Se… Una novella di Luigi Pirandello


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

– Parte o arriva? – domandò a se stesso il Valdoggi, udendo il fischio d’un treno e guardando da un tavolino innanzi allo chalet in Piazza delle Terme l’edificio della stazione ferroviaria. S’era appigliato al fischio del treno, come si sarebbe appigliato al ronzío sordo continuo che fanno i globi della luce elettrica, pur di riuscire a distrarre gli occhi da un avventore, il quale, dal tavolino accanto, stava a fissarlo con irritante immobilità. Per qualche minuto vi riuscí. Si rappresentò col pensiero l’interno della stazione, ove il fulgore opalino della luce elettrica contrasta con la vacuità fosca e cupamente sonora sotto l’immenso lucernario fuligginoso; e si diede a immaginare tutte le seccature d’un viaggiatore, sia che parta, sia che arrivi. Inavvertitamente però gli cadde di nuovo lo sguardo su quell’avventore del tavolino accanto. Era un uomo sui quarant’anni, vestito di nero, coi capelli e i baffetti rossicci, radi, spioventi, la faccia pallida e gli occhi tra il verde e il grigio, torbidi e ammaccati. […]

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