Quand’ero matto. Il soldino. 01. Una novella di Luigi Pirandello


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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
musiche di Simon Balestrazzi

Prima di tutto chiedo licenza di premettere che ora sono savio. Oh, per questo, anche povero. Anche calvo. Quand’ero ancora io, voglio dire, il riverito signor Fausto Bandini, ricco, e in capo avevo tutti i miei bellissimi capelli, è però provato provatissimo ch’ero matto. E un po’ piú magro, s’intende. Ma pur con questi occhi che mi sono rimasti da allora spauriti, nella faccia cosí tutta scritta dagli atteggiamenti che prendeva per le croniche pietà da cui ero afflitto. Per distrazione, ogni tanto, ci ricasco. Ma sono lampi che Marta, saggia moglie, spegne subito in me con certe sue terribili paroline. Per esempio, l’altra sera. Cose di poco momento, badiamo. Che può mai accadere a un povero savio e savio povero, ridotto a vivere piú ordinatamente d’una formica? Quanto piú tenue la tela, tanto piú delicato il ricamo, ho letto una volta, non so dove. Ma prima di tutto bisognerebbe saper ricamare.

Quand'ero matto
Episodi
01 - Il soldino
02 - Fondamento della morale
03 - Mirina
04 - Scuola di saggezza

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