La vita nuda. Una novella di Luigi Pirandello. Parte 1 di 2


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Sigla di Simon Balestrazzi

LA VITA NUDA - PRIMA PARTE
LA VITA NUDA - SCONDA PARTE

[…] – Lei ha voluto raffigurarsi qua, ha voluto fare il suo ritratto; ma lasciamo andare che Lei è molto piú bella; qua siamo nel campo… nel camposanto dell’arte, scusi! e questa vuol essere la Vita che si sposa alla Morte. Ora, se lo scheletro è panneggiato, la Vita dev’esser nuda, c’è poco da dire; tutta nuda e bellissima, signorina, per compensare col contrasto la presenza macabra dello scheletro involto! Nuda, Pogliani, non ti pare? Nuda, è vero, signora? Tutta nuda, signorina mia! Nudissima, dal capo alle piante! Creda pure che altrimenti, cosí, verrebbe una scena da ospedale: quello col lenzuolo, questa con l’accappatojo… Dobbiamo fare scultura, e non c’è ragioni che tengano! – No, no, scusi, – disse la signorina Consalvi alzandosi con la madre. – Lei avrà forse ragione, dal lato dell’arte; non nego, ma io voglio dire qualche cosa, che soltanto cosí potrei esprimere. Facendo come vorrebbe Lei, dovrei rinunciarvi. – Ma perché, scusi? perché Lei vede qua la sua persona e non il simbolo, ecco! Dire che sia bello, scusi, non si potrebbe dire…
E la signorina: – Niente bello, lo so; ma appunto come dice lei, non il simbolo ho voluto rappresentare, ma la mia persona, il mio caso, la mia intenzione, e non potrei che cosí. Penso poi anche al luogo dove il monumento dovrà sorgere… Insomma, non potrei transigere. Il Colli aprí le braccia e s’insaccò nelle spalle.
– Opinioni! […]

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