La solitudine di Adua, di Gabriella Botta


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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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2 commenti su “La solitudine di Adua, di Gabriella Botta

  • Paola

    Bella!!… se mi posso permettere, avrei lasciato qualche secondo di pausa tra la “consegna”dei due cuccioli e la morte africana: cambio di scena.
    Complimenti 🙂

    • aula39 L'autore dell'articolo

      😉 ma si può permettere eccome! grazie per il suggerimento. In effetti la pausa (una delle mie preferite specialità a teatro, di cui a volte abuso troppo) è ciò che realmente sta nel sentimento emotivo del dire teatrale. Ho pensato però che non essendoci corpo d’attore, che si fa mediatore e concede al “pasto”, ma avendo solo la parola di un’interpretazione radiofonica, i tempi andassero più compressi… Necessità dei due linguaggi nel loro eseguire, insomma. Almeno credo… 🙂 Grazie