La paura. Una novella di Luigi Pirandello


Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Sigla di Simon Balestrazzi

[…] Ma io, senti, io ero fuggita con lui perché lo amavo, non per trovare qui tutta questa quiete, tutta questa agiatezza in una nuova casa: avevo la mia; non sarei andata via con lui… Ma egli si sa, doveva scusarsi innanzi agli altri della leggerezza a cui s’era lasciato andare, egli uomo serio, posato… Eh già! la follia era commessa: rimediarvi, adesso! riparare, e subito! Come? Col darsi tutto al lavoro, col rifarmi una casa ricca, piena d’ozio… Cosí, ha lavorato come un facchino; non ha pensato che a lavorare, sempre; senza desiderare mai altro da me che la lode per la sua operosità, per la sua onestà… e la mia gratitudine, anche! Già, perché sarei potuta capitar peggio! […]

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