Jeri e oggi, di Luigi Pirandello


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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Jeri e oggi (1919)
Allo sbigottimento dei soldati in procinto di affrontare quello che per molti di loro sarà l’ultimo viaggio fa riscontro lo «strazio» dei genitori ai quali è concesso di rivedere per «pochi momenti appena» i figli in partenza. Al rituale degli addii partecipa anche la prostituta Ninì, che a mezzogiorno era stata a tavola con i militari in partenza. Il giorno successivo, viaggiando in treno con il marito per tornare a casa, la signora Lerna, ancora sotto l’effetto del terribile «schianto» provato alla partenza del figlio, scorge la bionda Ninì ridere allegramente in compagnia di un giovanotto. Alla mamma di Marino che la osserva straziata dal dolore, la ragazza lancia uno sguardo mentre formula la lapidaria considerazione a cui il titolo della novella allude: «E non capisci che la vita è così? Jeri ho pianto per uno. Bisogna che oggi rida per quest’altro»

qui di sotto le sei novelle di Luigi Pirandello
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con il sostegno della Fondazione di Sardegna
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