Il vecchio servo. Una novella di Grazia Deledda


Adattamento di Gaetano Marino. Messa in voce di Francesco Nonnis.

[…] Il servo spalancò gli occhi, e la stizza gli accese il sangue. Ma era troppo vecchio per arrossire, e troppo furbo per non tradirsi. – Ecco, – pensò, – io non ho più denti, ma sono ancora un peccatore; ogni sera, allorché rientro in paese col prodotto del gregge, prima di giungere alla casa del mio padrone faccio tappa davanti alla casa della mia “amica” alla quale regalo un po’ di latte e un po’ di formaggio. Poca roba, che a lei però, poveretta, sembra molta. Ogni anno, per Pasqua, io vado a confessarmi, e prometto di emendarmi, ma finora non ho potuto. Ecco che ora mi toccherà di emendarmi per forza. – Che dici, vecchia volpe? – gridò il padrone. – Basile è troppo piccolo, lo deruberanno. […]

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